Doloroso piacere.

Scorre il tempo lento e noioso in questo pomeriggio acquoso e tetro.
A volte la vita mi appare così lontana, irreale.
Tediosi umori invadono il mio corpo.
Fumo un'altra sigaretta mentre il mio sguardo indugia sull'orizzonte
e il mio pensiero si sofferma sulle tue mani.
Tento di capire se posso estirpare il tuo veleno dalla mia carne. 
Se posso sottrarmi al piacere che mi offri.
Chiudo gli occhi e sospiro scacciandoti dalla mia mente.
Sopprimo il ricordo del tuo corpo che preme sul mio penetrando l'oscuro cancello del mio piacere. Sopprimo il ricordo della tua voce che mi trascina lontano in un sogno blasfemo e peccaminoso. Sopprimo il ricordo della tua lingua avida e vogliosa che percorre ogni centimetro della mia pelle.
Tutto il mio essere ti cerca, ti brama, ti chiama.
Dolce malinconia e triste sofferenza si mescolano alle onde fluttuanti di piacere che percuotono il mio animo malato.
Mi manchi...
Le ore si sono trasformate in giorni,
i giorni sembrano diventare settimane,
le settimane saranno presto mesi e i mesi potrebbero diventare anni.

"Ti sto lasciando amore mio?
Quanto tempo occorre per capire?
Mi ascolti?
Sai rispondermi?"

Soffoco sospiri e ingoio lacrime fino quasi a strozzarmi.
Il ricordo di te non mi da tregua.
Cerco il freddo dei tuoi occhi nella solitudine di questa stanza.
Uno sguardo, un sorriso e so che ogni mio sforzo sarà stato vano.
Ho bisogno di capire se posso vivere senza il tuo veleno.
E' per questo che ti allontano.

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