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Visualizzazione dei post con l'etichetta Follia

Orazio e il pettine misterioso

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Orazio camminava sul bagnasciuga. Le onde lambivano svogliate i suoi piedi nudi. Schizzi d’acqua accompagnavano gli schiamazzi festosi dei bambini sulla riva. Di tanto in tanto uno spruzzo colpiva la sua pelle arroventata, l’uomo sussultava. L’acqua era un brodo salato, il sole martellava incurante i corpi semi nudi dei tantissimi bagnanti che si spalmavano sopra i teli sgargianti come balene spiaggiate. Un panama immacolato nascondeva i suoi radi capelli. Assorto nei suoi pensieri, Orazio sentiva scendere Il sudore dalle sue tempie in grosse gocce copiose. La sua pelle, unta da un generoso strato di crema solare, aveva comunque preso un vivace colore aragosta. Il poverino si sentiva bruciare, un crostaceo tuffato nell’olio bollente: era questo il suo pensiero. Arrivato nei pressi del molo l’uomo era stanco, la strada del ritorno gli appariva come un supplizio divino. Ricordò le parole del suo medico condotto: lo esortava a godersi una lunga vacanza al mare, respirare aria salubre, sti...

Amanti

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L'estate è la stagione del riposo per me e tu lo sai. I sensi si acquietano, sonnolenti e svogliati, cadono in un letargo soave schiacciati dal caldo prepotente. Non ho voglie, pulsioni, passioni. Il caldo mi annebbia e mi ristora anche, la mia vita si appiattisce. Perde di intensità quel desiderio di orrore al quale corro incontro per il resto dell'anno. In estate, la carne scoperta, il sole che accarezza la pelle, il tempo libero in eccesso non hanno potere su di me. Perché Tu parti in estate e io vivo sospesa nell'attesa del tuo rientro. E' così che è iniziata questa estate nuova. Per un po' è andata e l'ho lasciata andare sperando che passasse in fretta, per un po'... Sì, sì. Non ti nego di aver frequentato, di tanto in tanto, Occhi Scuri. Cosa vuoi? Dovevo pur far passare il tempo in qualche modo e lui, lui... E' così trascinante lui. Il nostro rapporto si è affinato, si è evoluto. Lui è divenuto una sorta di confidente, l'amante segret...

Un lungo istante

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Un ora come un secolo, passata ad annegare nel tuo sguardo. Avvinghiata al tuo corpo come a una tavola in mezzo al mare, respirando il tuo odore inebriante, ubriaca delle tue carezze. Come abbiamo fatto a non strapparci i vestiti di dosso? Appagati solo dall'abbraccio caldo e pacifico che ci stavamo donando. Tutto il mondo fuori. Evanescente ricordo di un passato lontano. Tu ed io, soli in mezzo al nulla. La curiosità che ti spinge a scavare nei miei pensieri. La serenità con cui ti racconto dei miei giorni passati. Il tuo sollievo nel sentire che, anche con Lei, io pensavo a te. L'inquietudine nell'apprendere che, comunque, non ci sono più solo i tuoi graffi a decorare le pareti della mia anima e, nonostante ciò, la calma con cui accusi il colpo. E l'odio, la paura, il rifiuto di ciò che siamo che scivola mesto nell'oblio. Tu ed io, immemori dei patimenti dei nostri cuori. Poli opposti di calamite che si attraggono inesorabilmente e...

Prendi tutto

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Ti sei mai chiesto se anche gli altri almeno una volta nella vita si sono persi in uno di quei rapporti oscuri, distruttivi, maledetti? Quelli che il cuore si lacera e si frantuma e sparge schizzi di sangue ovunque a imbrattare tutte le pareti dell'anima in una sorta di terribile, affascinante, doloroso raccapricciante affresco? Quelli che non sai chi dei due è il carnefice e chi la vittima, chi ne soffre e chi ne gode? Ti sei mai chiesto perché a noi accade? Perché noi continuiamo a ferirci, lasciarci, cercarci, vomitarci addosso le nostre mostruosità e incuranti del tormento che ci avvolge ripetiamo gli stessi schemi ora dopo ora, giorno dopo giorno, mese dopo mese? Mi ami? Ti amo? Si può chiamare amore ciò che noi trasformiamo in patimento? Questo bisogno di vederci per colpirci e restare a guardare il male che ci facciamo con le labbra increspate da un accenno di sorriso che ogni giorno assomiglia un po' di più a una smorfia di dolore? Che a tenerci uniti s...

Tutto d'un fiato

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...che quello che facciamo insieme tu ed io è solo sesso sesso di pelle che si sfiora di corpi che si mescolano che le parole non si pronunciano né si ascoltano le parole neppure si pensano tu profumi di sesso come un animale durante la stagione degli amori e io cedo al richiamo dell'accoppiamento e mi strofino poi come un ospite illustre invitato al mio banchetto tu ti servi portata dopo portata boccone dopo boccone compiaciuto del ricco menù alla mia tavola e le parole non si articolano non si odono le parole neppure si pensano allora le scrivo per non dimenticare per suggellare il patto tacito per ricordare che siamo solo sesso amore fisico carnale corde di violino che emettono suoni solo se toccate insieme e insieme vibrano all'unisono senza parlare senza ascoltare senza pensare voglio che tu sappia che sono reale che tutto è reale perché neanche tu possa dimenticare e adesso non chiamarmi Amore...

Io, Lei, Lui... a la guerre comme a la guerre

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La prima volta che l'ho notata ho pensato a te. Ti assomiglia un po' nella posa maliziosa delle sue labbra sorridenti, nelle movenze sicure, nel modo che ha di attirare la mia attenzione anche senza il blu dei tuoi occhi profondi. Sono mesi che ci studiamo, ci annusiamo, ci sfioriamo e mai una parola. Solo un semplice cenno col capo, un saluto velato che nasconde molto altro. Abbiamo preso l'abitudine di incontrarci sempre lì, sempre alla stessa ora dello stesso giorno. E' un assurdo cercarsi il nostro. Intrecciare giorni, orari, gusti letterari. Appuntamenti non concordati eppure mai persi. Da principio ci ostentavamo indifferenza poi, via via che si susseguivano gli incontri, ci siamo fatte più sfrontate, sfacciate. Un gioco di sguardi complici, sorrisi invitanti, nessuna parola...ancora. Un altro squalo nel mare ad agitare le tormentate acque dei miei sensi. Una rivale che tenta di usurpare il tuo trono. Io, la regina del t...

Quanto tempo

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Quanto tempo è passato dal nostro ultimo incontro? Quante delle tue ferite si sono rimarginate? Le mie sono ancora tutte lì, aperte e vivide, pulsanti di sofferenza, zampillanti scarlatto sangue. Iniziare questo gioco di seduzione non è stato un grande affare. ...Che alla fine il premio era il dolore me lo dovevi dire. Dovevi dirmi che fa male e avvertirmi che non si muore. ...Che la morte sarebbe al fine un dolce sollievo se servisse a strappare il tuo ricordo dal mio cuore. Ma la morte non arriva mai a comando e per morire ci vuole un coraggio che io non ho... Il pensiero dell'oblio, del viaggiare in un mondo oscuro dove le ombre si disperdono fuggevoli e tutto ciò che resta è un vagare senza meta in una solitudine che annichilisce... La paura di non dimenticare e nel vagare, continuare la ricerca del tuo calore e impazzire... Quanto tempo è passato dal nostro ultimo incontro? Quante delle tue ferite si sono rimarginate? Puoi dir...

Doloroso piacere.

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Scorre il tempo lento e noioso in questo pomeriggio acquoso e tetro. A volte la vita mi appare così lontana, irreale. Tediosi umori invadono il mio corpo. Fumo un'altra sigaretta mentre il mio sguardo indugia sull'orizzonte e il mio pensiero si sofferma sulle tue mani. Tento di capire se posso estirpare il tuo veleno dalla mia carne.  Se posso sottrarmi al piacere che mi offri. Chiudo gli occhi e sospiro scacciandoti dalla mia mente. Sopprimo il ricordo del tuo corpo che preme sul mio penetrando l'oscuro cancello del mio piacere. Sopprimo il ricordo della tua voce che mi trascina lontano in un sogno blasfemo e peccaminoso. Sopprimo il ricordo della tua lingua avida e vogliosa che percorre ogni centimetro della mia pelle. Tutto il mio essere ti cerca, ti brama, ti chiama. Dolce malinconia e triste sofferenza si mescolano alle onde fluttuanti di piacere che percuotono il mio animo malato. Mi manchi... Le ore si sono trasformate in giorni, ...

Un Venerdì qualunque

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Venerdì. Un Venerdì qualunque in cui tutto e nulla può accadere. Solo che io sono nervosa, su di giri, inquieta. Sono giorni che non ti fai vivo. Quanto odio sentire la tua mancanza che mi si appiccica sulla pelle. Il vuoto roboante che mi intontisce e non mi fa provare niente. Ci sono momenti in cui vorrei strapparmi questa maschera dal volto e mostrare la mia deformità al mondo. Decido di uscire. Quattro passi in questa splendida, calda notte estiva. Faccio di tutto per non pensarci. Ci provo a non pensare. "Ti manca la Mia voce..." Ci provo a non pensare. "Ci sono, anche quando non mi senti..." Ci provo a non pensare. " Giochiamo a essere normali..." Lo so. Lo so che la normalità è non sentirti, che la normalità è racchiusa in tutte quelle piccole capsule che ingoio, che la normalità è sapere che sei lì con me, nascosto dietro al buio. La normalità è farli contenti tutti, spegnendo l'unica parte di me c...

L'Alcova

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Passano le ore in questa alcova segreta, tra amplessi rubati e desideri proibiti. Intrecci di corpi madidi di sudore, umidi di umori... La tua risata continua a risuonarmi nelle orecchie mentre si eccitano tutti i miei sensi più perversi... mostruosi. Le tue parole riecheggiano nell'aria mentre i miei artigli, crudeli, continuano a graffiare la tua anima adombrata di notte profonda.  E gemiti e lamenti... Ferite profonde in cuori di pietra sanguinano languide lacrime di passione.  Perché amarci così se fa male?  Spiriti doloranti alla perenne ricerca di piacere...  Mi perdo nei tuoi baci che lacerano le mie labbra vogliose, mordo la tua pelle lattea e invitante...  Cicatrici che restano ad ogni nostro incontro, mascherate dai sorrisi che ci regaliamo sospirando...  Eppure ti amo e tu dici di amarmi...  Amore folle. Amore marcio. Amore infido e spietato. Amore...  "Sarà l'ultima volta che ti ho amata. Sarà l'ultima volt...

Fiocchi di neve

Hai mai guardato attraverso una palla di vetro?  Una di quelle che trovi nei negozi di souvenir, una palla piena di acqua, una di quelle che contengono tanti minuscoli fiocchi di neve sintetica che si agitano, volteggiano ad ogni scrollo? Ti proietta in un mondo irreale, gli oggetti appaiono lontani, distorti; i contorni confusi, sovrapposti. Lo spazio rinnega le regole che lo governano, la profondità si dilata e si restringe. La realtà diventa opaca e tremolante. Ma non importa perché lo sguardo è attratto dal turbinio della neve che cattura l'attenzione coi suoi movimenti casuali e disordinati. La neve che sale in giravolte tempestose e poi scende, leggera, distratta, posandosi sul fondo fino al prossimo scrollo. E ogni volta la tentazione di tornare a scuotere quel tranquillo mondo fuori dal mondo ti assale. Torni a scrutare la tormenta di neve che trascina il pensiero lontano, lontano, lontano... Mi dicono che sto meglio. Ho ricominciato a dormire, da sola...

Se

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E se un giorno, aprendo gli occhi, ti accorgessi dell'ineluttabile errore? Se un giorno comprendessi che la tua realtà non è realtà? Se fossi solo preda di una crudele follia? Se tutto questo vivere fosse solo un frammento di vita nella vita stessa? Un'illusione? Una delirante allucinazione? La trasposizione di una mente malata? Se vivessimo in due mondi diversi, lontani tra loro nel tempo e nello spazio? E se tu fossi carne e io solo pensiero? Se il nostro destino è di incontrarci soltanto nel caos di un sogno psichedelico? Se quello che credi vero fosse solo la verità di uno schizofrenico? E se io non esistessi? Niente carne, niente ossa, niente sangue, niente cuore, niente anima? Solo pensiero che esiste nella tua testa e non altrove?

Un Amore Sbagliato

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E il mio pensiero torna a te. Nonostante le nostre ferite stiano ancora sanguinando, nonostante la ragione ci mostri la strada verso la salvezza, il mio pensiero torna a te... Perché l'istinto ci spinge nelle spire della passione? Perché il veleno che ci sputiamo addosso non impedisce alle nostre mani di cercarsi, ai nostri corpi di intrecciarsi, alle nostre anime di fondersi? Se solo il mondo vedesse le mostruose creature che nascondiamo sotto alle nostre maschere scintillanti... Ci incontriamo sui sentieri della pazzia per distruggere quello che in noi conserva ancora un briciolo di umanità. E facendoci male continuiamo a nutrire il nostro amore. Un amore sbagliato, un abominio, un peccato. Un amore malato, insensato. Un amore distorto che sposta i confini della nostra sopportazione spingendoci nel baratro. Un amore folle che preferisce bruciare all'inferno piuttosto che spegnersi nella resurrezione.