Post

Visualizzazione dei post da febbraio, 2015

La fatina dorata

C'era una volta, in un bosco incantato, una fatina dal vestito dorato. Ogni creatura del boschetto fatato, teneva nel petto un cuore innamorato. La bella fatina nel suo vestito dorato, inondava d'amore tutto il creato. Un giorno arrivò nel boschetto, furtivo, uno gnomo bitorzoluto e cattivo. La sua intenzione, malvagia e oltraggiosa, era di prender la fatina come sua sposa. Il cielo stellato venne oscurato dall'animo nero dello gnomo sciagurato. La fatina sdegnata fu catturata e senza pietà fu deportata. Nell'antro buio, dove lo gnomo abitava, la triste fatina se ne stava. Tutte le faccende di gran lena sbrigava e pranzi e cene di continuo preparava. Nel bel boschetto non c'era più amore, ogni creatura affogava nel dolore. Un giorno un elfo, che tra gli arbusti si trovava a passare, fu commosso dal tanto penare. Di corsa l'elfo decise di andare dalla triste fatina per poterla salvare. Arrivato nell'antro si fece coraggio e affrontò l...

Sono a casa, di nuovo e ancora.

Immagine
Raggi di sole hanno accarezzato il mio viso. Sorrisi e caffè hanno aperto ogni mio mattino luminoso. Una maschera dorata, di bellezza sopraffina. Una corazza, uno scudo, una fumosa cortina. Ho provato a lasciarmi andare. Ho provato a farmi corteggiare. Giorni intensi, lunghi e pieni. Giorni di promesse, di risate, privi di veleni. Insopportabili giorni di una vita felice, come il risorgere dalle ceneri di una fenice. E scappare è stato così naturale. Scappare dalla paura di essere una creatura normale. Ritrovare i miei silenzi. Il freddo vuoto dei miei sensi. Le sue voglie, i suoi strani modi. Sulle pareti cicatrici, come quadri appesi ai chiodi. In fondo al buio riascoltare i suoi sussurri tentatori. Amori, umori, inganni... timori. Tanta assenza, troppa attesa e una impazienza senza resa. E poi lasciva, innamorata, dalla sua voce soggiogata.