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Tormento

E mi risuoni dentro come un eco infinito, come la risacca, come un moto perpetuo. Come il dolore che tocca i livelli più alti, come il sentire sulla mia pelle i tuoi sguardi. Desideri inespressi e la voglia di te, dei peccati commessi quando eri con me.

Voglio un amore doloroso

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Voglio un amore doloroso, lento, che lento sia come una lenta morte, e senza fine (voglio che più forte sie della morte) e senza mutamento. Voglio che senza tregua in un tormento occulto sien le nostre anime assorte; e un mare sia presso a le nostre porte, solo, che pianga in un silenzio intento. Voglio che sia la torre alta granito, ed alta sia così che nel sereno sembri attingere il grande astro polare. Voglio un letto di porpora, e trovare in quell’ombra giacendo su quel seno, come in fondo a un sepolcro, l’Infinito. Gabriele D’Annunzio

Vertigine

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"La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura."  (Milan Kundera)

L'Alcova

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Passano le ore in questa alcova segreta, tra amplessi rubati e desideri proibiti. Intrecci di corpi madidi di sudore, umidi di umori... La tua risata continua a risuonarmi nelle orecchie mentre si eccitano tutti i miei sensi più perversi... mostruosi. Le tue parole riecheggiano nell'aria mentre i miei artigli, crudeli, continuano a graffiare la tua anima adombrata di notte profonda.  E gemiti e lamenti... Ferite profonde in cuori di pietra sanguinano languide lacrime di passione.  Perché amarci così se fa male?  Spiriti doloranti alla perenne ricerca di piacere...  Mi perdo nei tuoi baci che lacerano le mie labbra vogliose, mordo la tua pelle lattea e invitante...  Cicatrici che restano ad ogni nostro incontro, mascherate dai sorrisi che ci regaliamo sospirando...  Eppure ti amo e tu dici di amarmi...  Amore folle. Amore marcio. Amore infido e spietato. Amore...  "Sarà l'ultima volta che ti ho amata. Sarà l'ultima volt...

Fiocchi di neve

Hai mai guardato attraverso una palla di vetro?  Una di quelle che trovi nei negozi di souvenir, una palla piena di acqua, una di quelle che contengono tanti minuscoli fiocchi di neve sintetica che si agitano, volteggiano ad ogni scrollo? Ti proietta in un mondo irreale, gli oggetti appaiono lontani, distorti; i contorni confusi, sovrapposti. Lo spazio rinnega le regole che lo governano, la profondità si dilata e si restringe. La realtà diventa opaca e tremolante. Ma non importa perché lo sguardo è attratto dal turbinio della neve che cattura l'attenzione coi suoi movimenti casuali e disordinati. La neve che sale in giravolte tempestose e poi scende, leggera, distratta, posandosi sul fondo fino al prossimo scrollo. E ogni volta la tentazione di tornare a scuotere quel tranquillo mondo fuori dal mondo ti assale. Torni a scrutare la tormenta di neve che trascina il pensiero lontano, lontano, lontano... Mi dicono che sto meglio. Ho ricominciato a dormire, da sola...

Il Vuoto Dentro

E' un vuoto spaventoso, che mi scivola dentro freddo e silenzioso. E' non sentire nulla. Non sento nulla se non la voglia, il desiderio, la brama, quella spinta compulsiva a sentire qualcosa. Che sia calore, che sia dolore, poco importa. E' vuoto qui dentro, troppo vuoto. Non so come spiegarlo, non so come riempirlo. Allo specchio vedo quel vuoto, quell'immagine di vuoto riflessa, me stessa. Come si riempie un vuoto buio e freddo? Cosa riempie un vuoto?

I'm a mess

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I'm a mess. In all my thoughts and actions. I'm a mess. In life, in dreams I do. In all I feel, I live, I understand. I'm a mess. ❖ I'm a mess. In the need of caresses that I don't ask you. I'm a mess. In the effort to give me an attitude with you. I'm a mess. In trying to give you my dark love. I'm a mess. In show you the worst that I have inside. I'm a mess. ❖ I'm a mess. I am a trapped soul in a dirty cage