E' la quiete dopo la tempesta che non posso sopportare. Perché durante l'uragano il caos governa i miei istinti, regola la mia lotta. Le emozioni si innalzano spazzate dal gelido vento che le sferza come i tetti delle case, le auto, i cartelli stradali divelti dalla loro dimora. Mentre intorno regna la paura e le acque si gonfiano sommergendo ogni cosa io combatto, paro i colpi che arrivano da ogni direzione. La mia mente, ottenebrata dalla battaglia, si impedisce di ragionare, razionalizzare, fare la conta dei danni. Tutti i miei sensi sono acuiti dalla guerra. Ma la quiete che giunge dopo il violento dibattersi apre ferite dolorose da sopportare. Quando l'anima si aggira nella desolazione, in mezzo ai resti e alle macerie, non riesco neanche a piangere. E guardare avanti non serve, non basta. Dopo ogni scontro, esaurita la mia furia, resta in piedi solo la mia anima imprigionata in un corpo stanco. Resto a lungo nel vuoto silenzio in...